Chi siamo

Come nasce il Soccorso Contadino?

Il Soccorso Contadino è nato in Toscana a supporto della “Campagna per il diritto alla terra” lanciata e gestita fin dal 2001 dal Foro Contadino Altragricoltura (l’Associazione che ha promosso la nascita della Confederazione Altragricoltura).

Fin dall’inizio è stato uno spazio di partecipazione, solidarietà, iniziativa dal basso e supporto delle vertenze e delle azioni di carattere più sindacale. Il Soccorso Contadino si è proposto da subito come un punto di incontro e collaborazione fra tecnici, figure sindacali, animatori sociali ed agricoltori finalizzato ad agire per garantire diritti singoli e collettivi.

All’interno di una campagna volta a difendere i diritti di agricoltori che venivano espulsi dal lavoro della terra per i processi di privatizzazione di terre di proprietà regionale o demaniale o per l’alto costo imposto ai terreni dalla speculazione improduttiva di banche e concentrazioni finanziarie, il Soccorso contadino in Toscana ha sostenuto azioni di difesa dagli sfratti, di assistenza legale, di solidarietà economica, di assistenza progettuale.

Oltre che in Toscana il Soccorso Contadino si è particolarmente attivato in Sardegna dal 2006 dove ha supportato con forza, sia sul piano dell’assistenza legale che di difesa attiva contro le vendite all’asta, l’azione di Altragricoltura per difendere migliaia di aziende sarde colpite dagli effetti drammatici di una legge regionale dell’88.

Dopo diverse esperienze condotte nell’arco di quasi dieci anni, Altragricoltura ha promosso la nascita dell’Associazione Soccorso Contadino con l’obiettivo di dare vita ad uno strumento stabile, agile, innovativo ed efficace per difendere attivamente i diritti negati nelle aree rurali e la cultura del loro rispetto, della giustizia, della legalità e dell’integrazione, stimolando e sviluppando una rete di iniziativa, di sportelli, difesa e solidarietà attiva su tutto il territorio nazionale, ovunque lo sviluppo del movimento di base degli agricoltori lo consenta.

 

Cosa è oggi il Soccorso Contadino?

Oggi, Soccorso Contadino è una associazione di promozione sociale, apartitica, aconfessionale e senza scopo di lucro, promossa dalla Confederazione Altragricoltura. Il Soccorso Contadino è lo strumento operativo con cui difendere e sostenere la cultura del rispetto dei diritti e della dignità di chi lavora la terra, vive in aree rurali e ne consuma il cibo, contribuendo a promuovere solidarietà nelle comunità rurali e fra chi vive nelle campagne e nelle aree urbane.

Il Soccorso Contadino non è solo uno strumento a disposizione di tutti i componenti ed iscritti ad Altragricoltura ma è, anche, uno spazio aperto alla partecipazione ed all’impegno di quanti sia singoli che organizzati ne condividono i principi, le finalità, i regolamenti e lo Statuto e si rivolge a chiunque viva nelle aree rurali, consumi il cibo o abbia a cuore la tutela dei diritti di produttori e consumatori impegnati lungo i cicli di produzione, distribuzione e consumo del cibo.

 

Quali sono le sue finalità principali?

Soccorso Contadino", considera centrali i diritti di accesso alla terra ed al suo uso consapevole e responsabile, alla salute ed alla tutela dell’ambiente, all’accesso al credito e alle altre risorse necessarie alla produzione, alla tutela ed alla funzione sociale dei beni comuni fondamentali come l’acqua, i semi, il patrimonio genetico, all’equità dei rapporti economici e sociali, persegue, con particolare attenzione a chi vive nelle aree rurali, ha un’azienda agricola, lavora la terra o è coinvolto nel ciclo di produzione, distribuzione e le seguenti finalità:

  1. promuovere, gestire e sostenere i diritti fondamentali che definiscono la Sovranità Alimentare ovvero il diritto degli agricoltori a produrre il cibo, dei cittadini all’accesso al cibo e dei lavoratori rurali ed impegnati nei cicli di produzione e distribuzione del cibo al salario e a condizioni di lavoro dignitose;

  2. promuovere la cultura della legalità, della solidarietà e dell'ambiente, basata sui principi della Costituzione italiana, della Sovranità Alimentare, della valorizzazione della memoria storica per le persone che hanno operato contro le mafie, contro i poteri speculativi e per la difesa dei diritti nelle aree rurali;

  3. promuovere l'elaborazione di strategie di lotta nonviolenta contro il dominio mafioso del territorio e di resistenza alle infiltrazioni di tipo mafioso;

  4. promuovere la cultura del risparmio e la gestione consapevole delle risorse come base per contrastare gli effetti della speculazione finanziaria e per assicurare il diritto all’accesso al credito, alla trasparenza, all’equità ed alla correttezza dell’uso delle risorse finanziarie;

  5. promuovere l’elaborazione di strategie di lotta non violenta contro il signoraggio, l’usura, l’anatocismo e le diverse forme di vessazione ed illegalità nei rapporti di agricoltori e cittadini con il sistema bancario;

  6. promuovere la cultura del rispetto dei diritti del lavoro e la migliore relazione possibile fra agricoltori, lavoratori e consumatori contrastando nelle campagne fenomeni di sfruttamento del lavoro, di riduzione in schiavitù, di degrado civile ed umano della dignità delle persone, di caporalato;

  7. promuovere la cultura dell’integrazione combattendo il razzismo, l’intolleranza religiosa, il sessismo, lo sfruttamento di genere;

  8. promuovere il diritto alla salute per gli agricoltori e i lavoratori lungo le fasi produttive e dei cittadini consumatori al fine di garantire una corretta informazione sui contenuti del cibo;

  9. promuovere il diritto degli agricoltori e dei cittadini ad un uso del territorio socialmente ed ambientalmente corretto e funzionale al mantenimento di aree rurali vive, produttive, ecologicamente sano;

  10. promuovere iniziative di difesa del patrimonio genetico ed ambientale volto a garantire il diritto degli agricoltori e dei cittadini a determinare il ciclo di produzione secondo i principi della trasparenza, della democrazia e della storia delle comunità ;

  11. promuovere e diffondere la cultura dell’acqua, del territorio, della terra, delle risorse genetiche come beni pubblici accessibili alle comunità ed ai singoli;

  12. promuovere e sostenere i diritti delle comunità rurali e dei cittadini alla tutela ed alla conservazione delle culture, dei saperi e delle conoscenza legate al lavoro della terra, alla produzione, trasformazione e consumo del cibo;

 

Come può perseguire i suoi fini?

"Soccorso Contadino" persegue le proprie finalità attraverso attività di servizio quali, a puro titolo esemplificativo:

  • organizzare campagne, iniziative culturali, di approfondimento e di informazione;

  • pubblicare materiali relativi alle iniziative nonché produrre e diffondere ogni altro testo o documento audiovisivo attinente;

  • organizzare corsi di formazione ed attività di sensibilizzazione ed orientamento per insegnanti, studenti, operatori sociali e per chiunque intenda impegnarsi per la crescita della cultura della legalità, della solidarietà, della nonviolenza e della tutela dell'ambiente;

  • raccogliere, organizzare e diffondere documentazione aggiornata sui temi oggetto delle sue finalità;

  • coordinare un'attività capillare di monitoraggio sull'evoluzione del fenomeno mafioso, dell’usura, dell’indebitamento e dell’insicurezza sociale nelle campagne e della lotta ad essi, nei diversi contesti;

  • redigere e produrre materiali e rapporti sull'evoluzione del fenomeno mafioso nelle campagne e delle risposte sociali e istituzionali ad esso;

  • promuovere e gestire nelle campagne azioni volte a superare il caporalato ed a favorire l’integrazione dei soggetti colpiti da questo fenomeno;

  • costituire nelle aree rurali e nelle città una rete di sportelli di difesa dei diritti di agricoltori, lavoratori impegnati nel ciclo di produzione e distribuzione del cibo e dei consumatori;

  • promuovere e gestire campagne ed azioni di informazione sui diritti e di difesa legale attivando una rete di assistenza tecnico legale supportata da legali e tecnici;

  • costituire reti di solidarietà fra soggetti colpiti da illegalità, mafia, usura contribuendo a costituire un ambito di relazione ed interscambio e di superamento dell’isolamento sociale;

  • promuovere e costituire fondi di solidarietà e muto soccorso fra i soggetti colpiti dalla crisi economica e finanziaria al fine di prevenire gli effetti dell’usura;

  • promuovere campagne ed iniziative per denunciare, contrastare e superare gli effetti dell’emarginazione sociale indotti dall’indebitamento e dalla crisi economica;

  • organizzare e promuovere attività di turismo sociale e responsabile finalizzate alla promozione della cultura della legalità ed ai temi oggetto della finalità sociale.

  • promuovere l’applicazione della legge n. 109 del 1996 e la nascita di cooperative sociali per la gestione dei beni confiscati alle mafie operando, particolarmente lungo la gestione dei cicli di lavorazione della terra e della produzione e consumo del cibo;

  • costituirsi parte civile nei processi penali per i delitti di cui all’art. 416 bis c.p., per i delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal medesimo articolo 416 bis c.p. e per i delitti commessi al fine di agevolare le attività delle associazioni di tipo mafioso. Potrà altresì costituirsi parte civile per i delitti di cui all’art. 416 ter. del codice penale in tutte le condizioni previste dalle leggi vigenti al fine di tutelare i diritti degli agricoltori e dei cittadini colpiti da azioni illegali o mafiose.

  • valorizzare e supportare altre associazioni od Enti, fornendo sostegno e servizi e facilitando la comprensione dei processi sociali ed economici nelle aree rurali;

  • contribuire a costituire forme di collegamento stabile tra tutte le associazioni, gli enti e gli altri soggetti collettivi impegnati per la legalità e contro le mafie nei diversi settori di attività civili e sociali;

  • contribuire alla nascita di una rete internazionale di associazioni ed enti impegnati nella prevenzione di fenomeni di illegalità e nella promozione dei diritti e della giustizia;

  • promuovere scambi e gemellaggi tra i soggetti aderenti all'Associazione e con altri che perseguono finalità compatibili.

 

Chi può essere socio del Soccorso Contadino?

Possono essere soci di "Soccorso Contadino" le associazioni, gli enti non lucrativi di diritto privato, le scuole, le persone che si impegnano nella promozione e gestione delle iniziative e gli altri soggetti collettivi operanti a livello locale o nazionale, italiani o stranieri, che perseguano finalità analoghe e compatibili con quelle di "Soccorso Contadino".

La certificazione dell’adesione per i soci collettivi, Enti o associazioni avviene tramite “certificato di iscrizione” valido per l’anno di riferimento cui si riferisce l’iscrizione che viene consegnato al rappresentante legale dell’organismo.

I soggetti fisici sottoscrivono la quota annuale decisa dal Consiglio Nazionale e ricevono una tessera nominativa numerata emessa dal Consiglio Nazionale stesso di Soccorso Contadino.

 

Come è regolata la vita associativa e garantita la partecipazione?

La vita associativa è impostata su base democratica ed in modo da favorire la più ampia e partecipata inclusione.

Gli organi dell'Associazione "Soccorso Contadino" sono i seguenti:

1. Assemblea nazionale;

2. Assemblee regionali, Coordinamenti regionali e Referenti regionali;

3. Nodi territoriali;

4. Consiglio Nazionale;

5. Ufficio di presidenza;

6. Collegio dei Revisori dei conti;

7. Collegio dei Garanti;

A maggior garanzia dei valori associativi nei confronti dei terzi, tutte le cariche sociali sono incompatibili con la contemporanea copertura di incarichi di rappresentanza partitica (carica di Segretario o equipollente).

Nessun amministratore pubblico può essere eletto ad una carica sociale di "Soccorso Contadino" del livello al quale si riferisce la sua responsabilità di potenziale erogatore.

 

Come opera concretamente il Soccorso Contadino?

Il Soccorso Contadino opera per determinare uno spazio ed un insieme di strumenti a disposizione delle iniziative del movimento ampio per la Sovranità Alimentare, per i contadini e gli agricoltori direttamente impegnati, le associazioni ed i soggetti collegati, le Istituzioni coinvolte, tutti i cittadini e quanti vivono nelle aree rurali.

Gli strumenti e le azioni vengono individuati annualmente nella sua assemblea nazionale in un confronto che ha l’obiettivo di individuare di quali iniziative di supporto hanno bisogno le campagne e le attività in corso nel movimento ampio dei soggetti aderenti.

Individuati gli strumenti necessari e fissati gli obiettivi, il Soccorso Contadino opera concretamente per realizzarli coordinando gli interventi dei suoi soci e finalizzandoli ed attivando nuove azioni su base di progetti ed azioni mirate.

Tutte le sue iniziative sono improntate a favorire i suoi fini sociali e, dunque, orientate a garantire i diritti fondamentali legati alla realizzazione della Sovranità Alimentare.

Ogni anno l’Ufficio di Presidenza riceve dall’assemblea le linee guida su cui operare, le scelte di quali campagne sostenere e le indicazioni dei bisogni da garantire ed opera per realizzare le migliori condizioni.

Sempre annualmente l’Ufficio di Presidenza dispone una relazione sullo stato di realizzazione delle iniziative ed avanza proposte di integrazione o correzione.

 

Come si sostiene il Soccorso Contadino?

Il Soccorso Contadino opera su base volontaria ed, essendo un’Associazione di Promozione Sociale, dei proventi e della raccolta nelle campagne di sottoscrizione e sostegno, oltre che dalla quota associativa dei propri soci.

Il Soccorso Contadino realizza progetti per la messa a punto degli strumenti operativi con l’obiettivo di recuperare le risorse necessarie alle spese di funzionamento dei suoi servizi.

 

Dove ha sede il Soccorso Contadino, come contattarlo?

La sede legale del Soccorso Contadino è a Bernalda (MT) in Via E. Gallitelli 10.

Inoltre:

presso tutte le sedi di Altragricoltura o presso tutti i nuclei stessi di Altragricoltura

presso gli sportelli autonomi che si stanno definendo e che possono essere individuati nel suo sito web.